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GPS Logger

10 Gennaio 2008 · Lascia un Commento

La tecnologia GPS è largamente utilizzata dai navigatori satellitari per determinare la posizione in tempo reale. Da qualche anno esistono in commercio delle antenne GPS che integrano una funzione per tenere traccia dei vostri spostamenti. Durante un viaggio, una gita in montagna, un giro in bicicletta o in barca, lo si porta dietro e il modulo memorizza fino a 100.000 coordinate nella sua memoria interna. In questo caso l’antenna è del tutto indipendente da altre apparecchiature, quindi non è necessario associarla ad un notebook, un palmare o un cellulare.

Stiamo parlando dell’antenna GPS i-Blue 747 del produttore taiwanese Transystem. Si tratta di un prodotto di alto livello in grado di eguagliare le performance dei più blasonati chipset SiRF Star III. Con una dimensione di 46 x 72 x 20 mm e un peso di pochi grammi è facile mettersi in tasca l’antenna GPS e dimenticarse.
La configurazione interna del modulo permette di registrare una traccia settando un intervallo di tempo, la distanza percorsa o una velocità di soglia. Successivamente è possibile scaricare le informazioni per poi visualizzarle sui programmi di cartografia più diffusi.

L’antenna ha anche un’ulteriore tasto che permette di memorizzare dei tag in corrispondenza della posizione dove sono state effettuate delle riprese fotografiche (geotagging). In questo modo, oltre al tracciato, è possibile aggiungere un supporto fotografico al nostro percorso.

Ho voluto sperimentare l’utilizzo del modulo GPS i-Blue 747 in condizioni reali. Una mattina ho acceso il GPS e l’ho riposto nello zaino. Poi sono andato a sciare sul ghiacciaio di Saas Fee e solo in serata al ritorno a casa ho spento il modulo. Nell’esempio a lato ho caricato la traccia su Google Earth per studiarne il percorso.

Nell’esempio successivo ho registrato involontariamente la mia trasferta di lavoro a Roma usando l’aereo. L’antenna GPS possiede la classica interfaccia Bluetooth per poter essere collegata ad un software di navigazione satellitare (TomTom, Route 66, ecc…) sui cellulari più evoluti.

Arrivato all’aereoporto di Linate, spento il TomTom, mi sono del tutto dimenticato di disattivare il modulo GPS e con mia sorpresa la sera ho scoperto che aveva registrato diligentemente la posizione dell’aereo mentre sorvolava mezza Italia.

Se si è in possesso di un’antenna GPS senza Data Logger esistono delle soluzioni alternative che permettono di memorizzare comunque il percorso. La prima opzione prevede l’utilizzo di un’applicazione a bordo del telefonino che provvede a memorizzare le coordinate all’interno dello stesso device. Arrivati a destinazione è possibile scaricare il percorso nei formati più diffusi.

L’altra opzione prevede di salvare il percorso su Internet attraverso una connessione dati. In questo caso è necessario registrarsi su uno dei tanti servizi disponibili sul Web e scaricare un software sul telefonino. Nel momento in cui verrà attivato il tracciamento, il client sul telefonino provvedere a spedire le coordinate su Internet sfruttando la connessione dati fornita dal proprio operatore telefonico. Un esempio di questa tipologia di servizio è visibile nella figura a lato. La registrazione sul sito di GpsGate.com è gratuita, ma il costo della connessione dati dipenderà dal piano tariffario del proprio operatore.

Categorie: GPS · Saas Fee · geotagging

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